Due le categorie per le quali giornalisti, pubblicisti e professionisti hanno partecipato con uno dei loro lavori. Il 5 dicembre 2019 abbiamo eletto i vincitori, grazie ai vostri voti e a quelli della giuria che sono stati sommati attraverso un sistema proporzionale per generare un dibattito ampio e positivo su un’informazione di valore.

  • Giornalista dell’anno - Salute e innovazione:
    all’autore del miglior lavoro sui temi della salute, dell’innovazione in medicina, della prevenzione e della cura;
  • Giornalista dell’anno - Divulgazione e cronicità:
    all’autore del miglior lavoro che racconti con chiarezza e semplicità i temi della salute, della prevenzione e della cura delle cronicità, fornendo dati utili per i cittadini.

Il Premio giornalistico “Umberto Rosa”, voluto da Confindustria Dispositivi Medici, è intitolato alla memoria dell’imprenditore e fondatore della prima Associazione di industriali del settore nel 1984.

Alla sua prima edizione nasce per sostenere e promuovere il giornalismo italiano nel campo della scienza, della salute, della sanità e dell’innovazione in medicina.

Umberto Rosa

Umberto Rosa, nato a Torino, laurea in Chimica Industriale, dal 1960 opera in diversi Centri di ricerca in Italia e all’estero nel campo delle applicazioni biologiche dei tracciati radioattivi. Nel 1973 assume la direzione del Centro Ricerche Nucleari Sorin (Fiat), di cui realizza la conversione in Sorin-Biomedica, industria produttiva di tecnologie biomediche (organi artificiali, reagenti diagnostici a base biotecnologica).

Come padre fondatore della prima Associazione di industriali del settore dei dispositivi medici, Assobiomedica, e suo primo Presidente, organizzò l’Associazione aggregando le imprese e approfondendo i temi regolatori, le problematiche legali ed economiche. Sotto la sua presidenza sensibilizzò le istituzioni per definire regole, che organizzassero il mondo dei presidi medico-chirurgici, identificando all’interno di questa macro categoria le famiglie dei dispositivi medici. Nacque così il DPR 128 del 1986.

Giuria