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Invia il tuo servizio giornalistico fino al 15 gennaio 2021 ore 18.00

Torna il premio giornalistico “Umberto Rosa”. Istituito per sostenere e promuovere il giornalismo italiano nel campo della scienza, della salute, della sanità e dell’innovazione in medicina. Si rinnova nell’anno in cui stiamo attraversando un’emergenza sanitaria mondiale che ha messo in luce l’importanza del giornalismo scientifico e impone una sempre maggiore attenzione per un’informazione di valore di contrasto alle fake news.

Tre le categorie per le quali giornalisti, pubblicisti e professionisti, possono partecipare con uno dei loro lavori sui temi della salute, dell’innovazione in medicina, della prevenzione e della cura pubblicato su:

Per ogni categoria è in palio un premio di 1.000 euro. E al giornalista che tra tutte le categorie avrà ottenuto il maggior numero di preferenze da parte della Giuria verrà assegnato il riconoscimento di Giornalista dell’anno con un ulteriore premio di 1.000 euro.

Il Premio giornalistico “Umberto Rosa”, voluto da Confindustria Dispositivi Medici, è intitolato alla memoria dell’imprenditore e fondatore della prima Associazione di industriali del settore nel 1984.

Scopri la prima edizione e i lavori in gara.

Umberto Rosa

Umberto Rosa, nato a Torino, laurea in Chimica Industriale, dal 1960 opera in diversi Centri di ricerca in Italia e all’estero nel campo delle applicazioni biologiche dei tracciati radioattivi. Nel 1973 assume la direzione del Centro Ricerche Nucleari Sorin (Fiat), di cui realizza la conversione in Sorin-Biomedica, industria produttiva di tecnologie biomediche (organi artificiali, reagenti diagnostici a base biotecnologica).

Come padre fondatore della prima Associazione di industriali del settore dei dispositivi medici, Assobiomedica, e suo primo Presidente, organizzò l’Associazione aggregando le imprese e approfondendo i temi regolatori, le problematiche legali ed economiche. Sotto la sua presidenza sensibilizzò le istituzioni per definire regole, che organizzassero il mondo dei presidi medico-chirurgici, identificando all’interno di questa macro categoria le famiglie dei dispositivi medici. Nacque così il DPR 128 del 1986.

Giuria